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LA SEPARAZIONE

La separazione è un rimedio alla crisi del matrimonio attraverso la quale i coniugi cessano di vivere sotto lo stesso tetto pur rimanendo marito e moglie: con essa, inoltre, vengono meno alcuni dei doveri che nascono dal matrimonio, primo tra tutti quello della coabitazione. Con la separazione personale dei coniugi (sia essa giudiziale o consensuale) cessano per entrambi i coniugi l’obbligo di convivenza e l’obbligo di assistenza in tutte le forme che presuppongono la convivenza. Continuano a sussistere alcuni doveri nascenti dal matrimonio nei confronti dei figli, nel loro diritto a ricevere un contributo al mantenimento, sottoforma di assegno mensile.

SEPARAZIONE CONSENSUALE

La separazione consensuale è lo strumento che la legge mette a disposizione dei coniugi che intendono separarsi di comune accordo e che hanno perciò stabilito insieme i diritti relativi al patrimonio, all'assegno di mantenimento per il coniuge più debole e i figli, all'affidamento della prole e all'assegnazione della casa coniugale. L'accordo, che coinvoge tutti gli aspetti coinvolti, viene stipulato in privato con l'assistenza di uno o due avvocati, ma per divenire efficace deve essere omologato dal Tribunale con un provvedimento.

SEPARAZIONE GIUDIZIALE

Alla prima udienza le parti sono tenute a comparire personalmente, con l'assistenza del difensore, davanti al Presidente del Tribunale. La mancata comparizione comporta conseguenze differenti a seconda che essa riguardi il coniuge ricorrente o quello convenuto: nel primo caso la domanda non ha effetto (così come se egli vi rinunci), nel secondo caso può essere fissata una nuova udienza per la comparizione, con rinnovo della notificazione del ricorso e del decreto. All'udienza di comparizione, il giudice istruttore sente le parti, prima separatamente, poi congiuntamente, e tenta la conciliazione. Se questa non riesce, con le stesse modalità previste per la separazione consensuale, egli valuta quindi l'opportunità di adottare provvedimenti necessari ed urgenti a tutela del coniuge debole e dei figli e nomina il giudice istruttore fissando udienza di comparizione delle parti e trattazione davanti a questo.

I DIRITTI DEI NONNI

 Con la riforma della filiazione poi (l. 219/2012 e d.lgs. 154/2013), vi è stata una svolta significativa. Dal 7 febbraio 2014, infatti, è in vigore il Decreto Legislativo 154/2013, che riconosce ancora una volta, il diritto dei nonni ad avere rapporti con i propri nipoti. Tale riconoscimento è stato fondamentale nella misura in cui la legge del 2006 si focalizzava sul diritto dei bambini ad avere rapporti con gli ascendenti. Con questo decreto, invece, sono i nonni a poter rivendicare il diritto ad incontrare i nipotini. 

ACCORDI SUI FIGLI

Se dal legame tra i due coniugi sono nati figli, l'accordo di separazione non può trascurare di adottare i relativi provvedimenti, tenendo conto che la responsabilità genitoriale grava su entrambi i coniugi e che i figli hanno diritto a mantenere un rapporto equilibrato sia con la madre che con il padre. I genitori, poi, devono mantenere i figli in proporzione al loro reddito e devono in via generale ascoltare i minori prima di prendere dei provvedimenti che li riguardino.

Anche l'assegnazione della casa coniugale è influenzata dal perseguimento del primario interesse dei figli.

REVISIONE DELLE CONDIZIONI

In ogni caso, il contenuto dell'accordo di separazione consensuale può essere modificato anche dopo l'omologazione a condizione che intervengano nuove circostanze di fatto che giustifichino il cambiamento (è il caso ad esempio in cui sono cambiate le condizioni economiche di una delle parti). La domanda può essere proposta da un singolo coniuge o da entrambi e può avere ad oggetto la rettifica o la revoca sia dei provvedimenti che dispongono sugli aspetti economici sia di quelli relativi all'affidamento dei figli.

REGIONE LOMBARDIA

Regione Lombardia  ha approvato nel 2014 la legge chiamata "Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati in condizione di disagio in particolare con figli minori"  in particolare , la legge aiuta il genitore a pagare l'affitto di casa.

LA SCUOLA

 Il ministero dell’Istruzione afferma che tutti i dirigenti scolastici devono incoraggiare, favorire e garantire l’esercizio del diritto/dovere del genitore separato o divorziato o non più convivente.

DIRITTI DEI MINORI

CREMONA & MANTOVA

ASSOCIAZIONE ISCRITTA NEL REGISTRO GENERALE REGIONALE DEL VOLONTARIATO CON DECRETO DI REGIONE LOMBARDIA N.10192

 

se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini

deve cominciare con l'occuparsi dei genitori

(J.Bowlby)

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